Chi sono

Mi chiamo Daniele, 26 anni e apro questo blog per informare, per quanto ridicolo o inutile possa essere per il lettore, che HO UNA CASA.

Ma c’è una cosa interessante da sapere.

Non ha pareti, non ha finestre, non ha una porta d’ingresso, neppure un bagno privato, ne’ un salotto ne’ cucina, un campanello da suonare. Il pavimento e’ tutto irregolare, inizia erboso per finire con i sassi, molte volte e’ asfaltato. Fiumi vi scorrono dentro, persone vanno e vengono.

Ma ha un tetto ed è tondo, l’ho chiamato Mondo.

Vivo da sei mesi sotto il tetto del mondo pagando l’affitto, e il proprietario non chiede neppure molto, in realtà non vuole soldi, con fare da spirito saggio, la prima volta che lo incontrai, ha fatto segno di avvicinare il mio orecchio alla sua bocca e sussurrando m’ha detto: “Quelli serviranno a te ragazzo per muoverti nel modo che tu riterrai più opportuno sotto questo tetto che io ti dono, fanne buon uso Daniel” Bussa però tutti i giorni alle porte del mio cuore e con un sorriso mi ricorda una cosa : “Vai, esplora e incontra gente nuova. Goditi la vita, il bene più prezioso che abbiamo, i soldi sono un mezzo, non il fine in questa parte della tua vita. Se vuoi darmi qualcosa in cambio, dammi il tuo cuore e dona un sorriso, solo così potrai sdebitarti”. Beh, io lo fisso un po’ perplesso, con un pizzico di pazzia alzando un sopracciglio, non capisco ancora bene. Con un sorriso di rimando rispondo: “Faro’ del mio meglio, quando tu vorrai fermarti per un caffè, in un angolo sotto questo mondo, troverai di sicuro un cielo stellato, come tappeto un lago con un tavolo grande nel salotto e due sedie attorno. Io sarò li signor….

“Chiamami Tutti, poiché io sarò in tutte le persone e cose che incontrerai sulla tua strada”.

Ci salutammo dandoci appuntamento il giorno seguente alle porte del cuore.

Sono cresciuto in un angolo d’Italia, sotto il grande tetto del mondo, sulle sponde del più piccolo dei laghi del Nord, quello di Iseo precisamente. Piccolo ma altrettanto affascinate per la sua collocazione riservata, racchiuso tra colline e montagne con una vista panoramica da qualunque scorcio lo si guardi, di cui poeti e scrittori del passato ne hanno fatto fonte d’ispirazione. Gran parte del merito della sua notorietà la si deve alla più alta isola dei laghi europei che sorge quasi nel mezzo, (quella che qualche riga più sopra chiamai il Tavolo dove il sig. Tutti poteva fermarsi) e due isole minori, le sedie, altrettanto ricche di storia e meta oggi di molti turisti con i numerosi battelli e barche che solcano queste acque.

Terra, acqua, aria e fuoco sono gli elementi con cui ho sempre vissuto in questa parte del mondo, a contatto con la natura e con tutto quello che può offrire. Potrei scrivere pagine e pagine di motivazioni per cui visitare almeno una volta il lago d’Iseo, paesi limitrofi sia lacustri che montani di invidiabile patrimonio storico, piatti prelibati a base di pesce di lago e prodotti tipici locali, dagli ortaggi alla carne e formaggi nostrani. Del vino prodotto nella limitrofa Franciacorta se ne parla a livello internazionale, l’olio e’ rinomato, favorito dal clima mite durante tutto l’anno. Si possono sentire commenti positivi e negativi di queste zone, ma come tutte le cose, a mio parere, vanno viste e provate di persona per poi trarne le conclusioni, giusto per farsi un’idea.

Ma non è lo scopo del mio scrivere, Internet e’ ricco di informazioni a tal proposito, basta avere un poco di tempo, voglia di informarsi e visitare.

Ho scoperto questo angolo di mondo per 25 anni, per apprendere ogni giorno un qualcosa di nuovo, fino alla decisione di mettere qualche vestito e tanto entusiasmo dentro ad uno zaino, con la voglia di consumare la suola delle scarpe e di incontrare gente nuova. Cambiare angolo, cambiare prospettiva di vedere le cose restando sempre sotto lo stesso tetto, senza dimenticare nulla di quello che sono stato, delle mie origini, delle tradizioni, degli affetti con cui sono cresciuto. Aggiungere pezzi alla mia armatura, un poco arrugginita dalla routine di una vita che sembrava non dover evolvere più, li sulle sponde di quel fantastico angolo di mondo che mi stavo creando.

Sono nato nel freddo gennaio dell’anno 1988, ma quell’anno Signor. Tutti mi spiace dirtelo hai toppato, e alla grande anche, dall’alto della tua saggezza non hai fatto bene i conti con il caldo che hai donato al cuore di questo ragazzo, così caldo da sciogliere il ghiaccio anche dove il ghiaccio non c’è.

Con questo blog colgo l’occasione per ringraziare Romina Rinaldi che mi ha spinto a realizzarlo, per far conoscere a voi angoli di mondo attraverso i miei occhi, e dedicarlo alla mia famiglia, alla giusta difficoltà iniziale di comprendere le scelte di un figlio ribelle, agli amici e persone che han capito e mi han incoraggiato, alle persone che non hanno capito. Grazie a mio Cugino, Diego Serioli, (“Paret”, ovvero tradotto “parente” come ci chiamavamo nel nostro dialetto in modo scherzoso). Il suo coraggio nell’affrontare una malattia troppo forte da combattere mi sono stati di grande esempio nonché motivo di ricercare altri valori nella gente che incontro sul cammino, di essere gioioso perché in fondo questa vita e’ meravigliosa. Grazie a Dio e alla forza di volontà che mi ha donato e alla fine un poco grazie anche a me.

Provvederò presto ad arricchire il blog, sono in viaggio e il tempo, per quanto possa sembrare strano, non e’ mai sufficiente, soprattutto se come nel mio caso mi sposto con mezzi alternativi di cui parlerò, fermandomi in posti diversi ad aiutare la gente che ne ha bisogno in cambio di vitto e alloggio, senza ricevere soldi, come il signor Tutti ha fatto con me.

6 pensieri riguardo “Chi sono”

  1. Daniele! Io ti stimo tantissimo! Stai facendo un’esperienza meravigliosa che personalmente ti invidio! E invidio la tua grinta e il tuo coraggio perché non ti sei arreso a una vita magari piena di sicurezze, ma povera e annoiata; hai saputo metterti in gioco davvero! Buon viaggio!!

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  2. Grazie di cuore per le emozioni che mi hai regalato con queste meravigliose righe che descrivono anche il mio angolo di mondo. Ti auguro di incontrare gente che ti scaldi il cuore. Non importa se tutti non hanno capito la tua necessitá di viaggiare e conoscere. La cosa più importante è che tu hai creduto possibile quest’avventura tanto da realizzarla. Vorrei essere accanto a te, aver avuto anch’io questo coraggio. Mi accontenterò dei tuoi racconti. Non vedo l’ora. Buon viaggio giovane. Con stima Monica

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